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Detrazioni fiscali

Vale anche per questo 2015 la possibilità di richiedere detrazioni per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici facenti parte di immobili in ristrutturazione. L’agevolazione sarà ripartita in 10 anni, è pari al 50% delle spese effettuate dal 6 giugno al 31 dicembre 2016 e va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro. Il requisito principale per poter usufruire del bonus è l’effettuazione di interventi di ristrutturazione sulla singola abitazione o su parti comuni di edifici residenziali.

Le misure bonus prevedono la detrazione fiscale del 55% per interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente elevata al 65% e prorogata fino al 31 dicembre 2016. Tale proroga si estende al 30 giugno 2015 per interventi su edifici condominiali; un’ulteriore detrazione del 65% per interventi di messa in sicurezza compiuti su edifici siti in zone ad alto rischio sismico nel periodo compreso tra il 4 agosto e il 31 dicembre 2016; l’aumento al 50% dell’aliquota di detrazione prevista per interventi sul patrimonio edilizio esistente e del tetto di spesa a 96.000 euro viene prorogato al 31 dicembre 2016; un bonus fiscale consistente in una ulteriore detrazione del 50% per un tetto massimo di spesa di 10.000 euro, per l’acquisto di mobili e elettrodomestici ad alta efficienza, ma solo per l’arredo di immobili oggetto di detrazione 50% per interventi di ristrutturazione.

La detrazione fiscale del 50% si applica non solo agli interventi di manutenzione, ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo di edifici esistenti, ma anche all’acquisto da imprese di immobili ristrutturati, su un valore fino all’ammontare del 25% del prezzo di acquisto. Gli interventi agevolabili con l’aliquota del 65% sono quelli necessari per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali; per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio; per la realizzazione degli interventi necessari a l rilascio della suddetta documentazione.

Le spese per cui valgono le detrazioni riguardano, dunque, lavori per la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, per il miglioramento termico dell’edificio (finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti), l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Per quanto riguarda poi il bonus fiscale del 50%, sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici, questo vale solo per gli acquisti per arredare immobili oggetto di richiesta di detrazione 50% per interventi edilizi, con un tetto massimo di spesa di 10.000 euro che si va ad aggiungere ai 96.000 previsti per questi. Tra i mobili per cui si possono richiedere detrazioni letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, e materassi e apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Non rientrano invece nel bonus porte interne, tende e tendaggi e complementi d’arredi. Gli elettrodomestici comprendono, invece, frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento. In questi casi, possono essere detratte anche le spese di trasporto e montaggio.

Possono beneficiare dei bonus i proprietari o i titolari di un diritto reale sull’abitazione, cioè chi gode di usufrutto, uso, abitazione e superficie e tutti coloro che possiedono un contratto di comodato o locazione, ma anche familiari e conviventi del proprietario dell’unità immobiliare su cui si applicano gli interventi.

Per usufruire del bonus ristrutturazioni è necessario inviare, quando prevista, all’Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata, tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl; e pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Nei bonifici dovranno essere riportati la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Inoltre, per il via alla ristrutturazione di un immobile sarà necessaria anche la presentazione della Cila, Comunicazione inizio lavori asseverata, pratica amministrativa che viene utilizzata nel campo dell’edilizia per poter effettuare lavori di ristrutturazione di vario genere e che permette di spostare tramezzi, aprire porte interne, rifare i bagni, sostituire gli impianti a servizio del locale.